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04
Mag

mi sembra che quest’equazione faccia parte di una qualche massima “filosofica religiosa orientale” adesso è parte di questa mattina.

Scaletta della giornata: andera all’USL per ritirare un parere preventivo andare a ricaricare il castelletto catastale per inviare un DOCFA andare all’UFF tecnico per confrontare una vecchia licenza visitare il cantiere perchè manco da 4 giorni e chissà che strane iniziative avranno preso in considerazione gli operai (senza di me) contattare il cliente e verificare quale dei preventivi prefeisce per chiedere il DURC all’impresa e consegnare la documentazione per l’inizio lavori rievere in ufficio il cliente che finalemnte ha accettato il preventivo relativo alla SCIA e “deve firmare” l’incarico infine mandare afffff la tipa che si ostina a sponsorizzare la prostituzione intellettuale 800 euro a nero per la SCIA relativa alla ristrutturaz del suo 140 mq di appartamento.

Azione appunto. Decidere di non lavorare e fermare questo tipo di compromessi.

13
Gen

questo momento sarebbe appunto il pezzo dei Morcheeba proprio un insieme di note melodiche alle quali non puoi resistere e prima che finiscano inevitabilmente piangi eppure questo pezzo lo uso anche come “attivatore del pianto” quando divento masochista mi affondo di ricordi e puntualmente fa da colonna sonora. Adesso vivo l’anticlimax di “chi vuol essere architetto” e spedita la raccomandata si rimettono le riviste nei cartoni si butta il superfluo si arrotola la laurea si spegne la luce si abbassa la serranda per l’ultima volta.

Per l’ennesima si riparte.

Con due anni da “Architect Founder and Director” in più sul cv con un portfolio più ricco. Alle mail non rispondono e se rispondono (media di 2 su 50) è NO. La mattina apro gli occhi prima che la sveglia suoni per prima cosa accendo il telefono e nemmeno scrivo il pin che gia sincronizzo gmail perchè ho mandato il cv in posti dove sono avanti di un giorno esatto e magari mi vogliono. Mi illudo niente la solita pubblicità e ricomincio daccapo. Per evitare che gmail si affoghi ho cancellato il mio profilo da qualunque mailing list se per caso va tutto in palla e le risposte me le inviano direttamente nella cartella spam. Per ricevere almeno due mail, l’abbiamo detto prima, ne devo mandare almeno 50 pertanto il mio unico obiettivo è appunto cercare gli annunci di lavoro e se ci riesco non sono più di 6 al giorno. E’ allucinante ragazzi! Ecco qualcosa devo inventarmi poichè è un’agonia. ottimizzo i tempi non ho più voglia di ascoltare musica e invecchio di speranza ogni giorno che passa. Architetti che farne? Mmmmm certe volte penso alla conversione ma in cosa? Si accettano suggerimenti premesso che già ho convertito in visualizzatore 3D, grafico pubblicitario, insegnate e venditore di software, arredatore, esperto di ceramiche, supervisore di cantiere, tirocinante e assistente di chiunque… nanny.

02
Gen

“Architèee, gli hai fatti i pupazzi?”

“Si, Ing. I pupazzi gli ho fatti.”

Se non fosse così “nonno” l’ing l’avrei già mandato a cacare mille volte. Accadeva sabato tarda mattina del 31 Dicembre quando in ufficio non c’avevo minimamente pensato di andare e, prevedendo la sua telefonata stacanovista avevo salvato tutto nella cartella bozze.

“Si, Ing. ora vi invio il tutto. Buon Anno.”

E con la storia dei pupazzi (di neve) si è concluso l’anno. No, nn mi offende quando chiama i miei 3D PUPAZZI, anzi, mi  fa impazzire dal ridere. Poi, ripeto, lui i pupazzi li paga e mai una virgola di indecisione, mai una richiesta di sconto, mai niente. Perciò può chimarli come vuole, alla fine chi ancora ha soldi da spendere e paga adesso si compra tutto.

Ho iniziato a “fare pupazzi” all’università con una versione demo di Archicad da lì alla mia super fantastica versione di archicad 15 è passato un sacco di tempo l’evoluzione è assurda. Archicad aveva delle texture oscene e tirare fuori un render decente era quasi impossibile oggi volutamente li faccio effetto matita poichè il realismo ha iniziato ad annoiarmi. la storia dei pupazzi ha più di 13 anni il mio sogno sarebbe quelli di lavorare per la Pixar, alla fine l’Ing c’ha pure azzeccato. ;-)

02
Dic

Finalmente l’unica volta nella vita ho partecipato ad una selezione seria. Probabilmente non passerò alla seconda parte ma mi incoraggia scoprire che da qualche parte in Italia anche al sud c’è la probabilità di incontrare “concorsi” decenti che non ti fanno sentire indiscreto ed umiliato. Grazie.

09
Nov

“… è un assurdità che per quattro disegni ti devo dare nove mila euro.. se questa cosa fosse vera allora tutti gli architetti sarebbero ricchi ed il sogno di tutti noi sarebbe quello di voler fare l’architetto nella vita.. ”

Così esclamò la cliente di fronte alla fattura pro forma. Commentare questa scena e tutte le altre assurdità che ha generato costerebbe un’analisi approfondita del caso che descritto a parole risulterebbe poi banale. Quel momento vissuto di persona mi è costato un grosso sacrificio non scattare come una molla e prenderla a schiaffi. E poi che significa “allora facciamo tutti gli architetti cosi diventiamo ricchi” che cavolo significa? Significa che per disegnare 4 linee non serve poi chissà quale abilità/capacità e che TUTTI possiamo farlo?

“… poi mi dovresti spiegare una cosa: cosa intendi per particolari costruttivi? .. intendi gli schemini finali?”

Questo disse di fronte ai dettagli al 20 e al 10 di tutti i nodi dall’attacco a terra fino al solaio compresi gli infissi interni, esterni e la pianta delle fondazioni. Qui la immaginavo piena di lividi.

“.. che poi, scusa, per due mesi appena di lavoro… che poi alla fine siamo venuti in ufficio una volta a settimana e si può dire che il progetto l’abbiamo fatto noi..”

Quando disse questo io avevo la mente accecata e non riuscivo più a pensare a nulla.. contavo.. uno due tre quattro cinque sei sette otto cento finito? si. Tutto ciò tu, architetto dolce, paziente e gentile potresti anche giustificarlo se di fronte a te ci fosse una tua cliente poco colta.. ma se c’hai una con laurea e master tua coetanea e.. sopra tutto donna come te.. beh le fai un culo così.

Ebbene accadde che l’architetto non dormì per due settimane per smaltire l’accumulo di nervosismo e poi scrisse una lettera all’ordine… e poi venne convocata dal consiglio e poi calcolarono assieme la parcella e poi andò dall’avvocato e poi.. poi chiamò la cliente e disse che c’era stato un errore nel calcolo della parcella poichè il valore di quei quattro disegni è di 13732 euro inclusa la maggiorazione per l’urgenza e per il servizio aggiuntivo di “architettura partecipata”.

La cliente si infastidì ancora di più. Poi tornò dall’architetto e disse

“.. dobbiamo ragionare con buonsenso: non c’è bisogno di andare all’ordine e coinvolgere altra gente.. tu, dimmi quanto vuoi, mi fai lo sconto poichè io ho deciso di agevolarti sulla fattura. ”

In quel momento l’architetto ebbe una visione: immaginò la cliente come un gatto appena investito da un auto che miagolava disperatamente cercando aiuto e.. ci ripassò di sopra con la ruota. Pensò.