Ott
quando penso alla morte immagino Dirty Epic by Underworld e sempre associo un corteo funebre
tanto di fiori e pennellate di nero questa non è una vera e propria ispirazione ma un momento
forzato di apertura da e verso questo pezzo come minimo non so stare immobile il tempo è automaticamente
ribaltato a quella stanza con la tenda glicine il divano in pelle marrone che mai avrei comprato il piumone
dai mille colori e le pareti blu io il pc una tesi che non sceglieva mai il momento giusto per venir fuori
il mio buoio e era un loup assordante unico momento di conforto fermo là l’immagine non troppo spesso ancora leggevo lividi di un amore da dimenticare.
Adesso non ascolto più quella musica non ho più tempo di guardare all’album dei ricordi la mia vita
è un frenetico poi ogni pezzo è un immagine forte
come potrei lavorare o studiare se distratta conigli che saltano fuori dal cilidro?
come la figlia di B ci chiama tutti a rispondere alle domande dell’età adulta così il trasferimento di
R il piu lontano possibile dei reggini è una linea e taglia a metà una serie di foto.
Quando pioveva dopo il macro si andava tutti al salotto di tavolini freddi di un bar a vedersi un
film d’autore cosi nn ci si riusciva ad addormentare e si andava avanti fino a quando la città si riempiva
di camion per la raccolta dei rifiuti e con D il piu delle volte andavamo alle feste di quelli del club house
a berci il negroni e poi a fare la gara di chi rimorchiava per primo ovvio vincevo sempre io.