26
Ott

quando penso alla morte immagino Dirty Epic by Underworld e sempre associo un corteo funebre
tanto di fiori e pennellate di nero questa non è una vera e propria ispirazione ma un momento
forzato di apertura da e verso questo pezzo come minimo non so stare immobile il tempo è automaticamente
ribaltato a quella stanza con la tenda glicine il divano in pelle marrone che mai avrei comprato il piumone
dai mille colori e le pareti blu io il pc una tesi che non sceglieva mai il momento giusto per venir fuori
il mio buoio e era un loup assordante unico momento di conforto fermo là l’immagine non troppo spesso ancora leggevo lividi di un amore da dimenticare.
Adesso non ascolto più quella musica non ho più tempo di guardare all’album dei ricordi la mia vita
è un frenetico poi ogni pezzo è un immagine forte
come potrei lavorare o studiare se distratta conigli che saltano fuori dal cilidro?
come la figlia di B ci chiama tutti a rispondere alle domande dell’età adulta così il trasferimento di
R il piu lontano possibile dei reggini è una linea e taglia a metà una serie di foto.
Quando pioveva dopo il macro si andava tutti al salotto di tavolini freddi di un bar a vedersi un
film d’autore cosi nn ci si riusciva ad addormentare e si andava avanti fino a quando la città si riempiva
di camion per la raccolta dei rifiuti e con D il piu delle volte andavamo alle feste di quelli del club house
a berci il negroni e poi a fare la gara di chi rimorchiava per primo ovvio vincevo sempre io.

09
Ott

Non sopporto più la sua voce in automatico mi innervosisce. Mi sta prendendo in giro si mi sta prendendo in giro primo perchè rimanda di domani in domani secondo perchè non mi guarda più in faccia. Il suo silenzio è una bugia. Penso alla delusione di un ennesimo investimento sbagliato tempo dedicato inutile e il suo essere arrogante non avrà mai fine. Odio i suoi gesti e penso sia una grandissima stronza. Presto andrò via da qui abbandono sempre la nave che affonda.

06
Ott

30
Set

facendo leva sull’amicizia.

Che non hanno il coraggio di guardarti nemmeno infaccia ad ogni bugia, che coprono con il silenzio le loro malefatte, che ti disturbano la notte con i loro incubi, che si mordono la coda mentre tu sorridi, che godono ad ogni piccola scivolata e che non hanno più speranza.

Dovrei seppellirmi per tutto questo eppure non sono ancora morta. Ogni volta che passa l’inverno c’è sempre la primavera e questo è inevitabile.

08
Set

Tu che mi hai insegnato ad ascoltare il respiro immaginandoti sempre bella viva immensa là fuori. Tu che sei sempre nel ricordo limpido di te che mi hai fatto perdere la testa per le mie mille ispirazioni. Tu che sei così lontana e amare nelle mille foto e parole dedicate a te. Tu che in ogni momento di silenzio sei il mio amore platonico unico insostituibile incubo inquieto.

E sei solo tu un rifugio di colori anche se non c’è il sole sei un mare di umanità che ripercorre e percorre ogni tuo impulso ogni momento proiettato anni luce più avanti di adesso.

E sei per me un’idea veloce libera ed il mio ultimo desiderio fino a quando esaurirò le mie tutte le mie vite.

Oggi mi manchi più di ieri ed è per te la solita canzone di sempre.

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